Questa regione conserva intatto il suo folklore e le sue tradizioni popolari, che si rivedono anche nella sua gastronomia, ricca di influssi etruschi, romani e arabi.
È la regione della Città Eterna, Roma, capitale della cristianità e sede del Papato, incomparabile luogo di capolavori architettonici e artistici dell' antichità. Il Lazio è una regione anche di grande fascino naturalistico, grazie alla straordinaria varietà dei paesaggi: mare, spiagge, pinete, monti (come il Terminillo, che d'inverno diventa stazione sciistica), colline e pianure. Ovunque il turista potrà trovare campeggi villaggi ben organizzati per trascorrere le sue vacanze. Ma il Lazio non ha solo Roma da vantare per le bellezze storico-artistiche; infatti, a Tarquinia, Cerveteri e Tuscanica ci sono, ancora oggi, le necropoli degli Etruschi (VII-VI secolo a.C.). Le testimonianze della grandezza del popolo romano e delle successive epoche storiche sono innumerevoli fuori Roma: Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone. Ricordiamo solo la splendida Villa Adriana di Tivoli (dove si trova anche la rinascimentale Villa d'Este), il secentesco Palazzo Barberini di Palestrina, la Cattedrale di Anagni ; le Abbazie di Montecassino, di Casamari, di Fossanova ed i monasteri di Subiaco, luoghi cari a San Benedetto da Norcia.
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Il Lazio è la regione dei sette colli, la regione dove sorge Roma, da millenni fucina illuminata di cultura e di grandi innovazioni. Nonostante una storia tanto gloriosa però, questa regione non è mai andata alla ricerca di una cucina troppo elaborata; al contrario, ha sempre cercato di esaltare al massimo i sapori delle sue terre e di mantenerli inalterati nel tempo. In questa regione, la gente ha proprio la cultura della buona tavola, del vivere bene mangiando meglio. Basti pensare alla PORCHETTA DI ARICCIA , succulenta carne di maiale cotta allo spiedo e condita con ogni tipo di aroma selvatico. Ai SALAMINI ITALIANI ALLA CACCIATORA , dal sapore piuttosto dolce e delicato a cui si contrappone il loro colore rosso vermiglio. Ma, il piatto che più identifica la cucina romana è senza dubbio l' ABBACCHIO : carne di agnello, solitamente molto giovane, e per questo estremamente morbida. Il modo migliore per gustarne il sapore, è quello di cuocerlo sulla brace, aggiungendo solo qualche aroma. Sarà un vero trionfo per il palato, sentire questa carne morbidissima sciogliersi in bocca. Per chi invece preferisce i formaggi, avrà solo l'imbarazzo della scelta tra il FIORDILATTE ed il PECORINO ROMANO : il primo è un formaggio a pasta compatta, ricavato da latte vaccino. Il secondo, invece, è un formaggio a pasta dura prodotto solo con latte fresco di pecora. Il sapore è decisamente più strutturato e lievemente piccante nella versione da tavola. A tutte queste leccornie, non poteva mancare un pane da abbinare: il PANE DI GENZANO , un pane casareccio di origine contadina, che ben si sposa con la cucina regionale. Ed infine, ricordiamo che il Lazio è anche un importante esportatore del CARCIOFO ROMANESCO , noto per le foglie ampie e succose e per i molteplici usi che se ne possono fare in cucina. |